La mostra permanente “Museo del Mare ” , attesa da diverse generazioni di varazzini, ha trovato , seppur piccolo ed insufficiente, suo spazio importante presso i locali della nuova Marina di Varazze a partire dall’ottobre 2009. La sala espositiva non pretende di erigersi a museo ma è significativa impronta per il futuro,soprattutto per i giovani di una Varazze-Ad Navalia che tanto glorioso passato  ha scritto nella storia della cantieristica, marineria, e della vela mondiale.

Ad Navalia , cosi indicata anticamente sulla tavola Peutingeriana  , rappresentava un sito di abili maestri di cantieri già in epoca romana e successivamente all’epoca di Carlo Magno.

Nel 1244 Galee genovesi costruite nei cantieri varazzini furono al servizio di Papa Innocenzio IV, il genovese Senibaldo Fieschi, che sostò a Varazze . Nel 1246 nell’ultima crociata gran parte delle navi di Luigi XII di Francia furono costruite presso la nostra città. In epoca medioevale si afferma l’abilità dei cantieri così come dei numerosi capitani e marinai varazzini, sempre al fianco della Repubblica di Genova.

Nel XVI e XVII sec. il ritmo delle costruzioni navali sul nostro litorale si fa particolarmente intenso. La diffusione delle armi da fuoco spinge i varazzini ad inventare la corazzata: nave i cui punti vitali erano rinforzate con lastre di piombo per fermar i colpi di archibugio. La prima,la Sant’Anna, comandata da Andrea Doria nel vittorioso assedio di Tunisi, suscitò l’interesse di sua Maestà britannica che commissionò Grand Henry : pagata 15.000 sterline d’oro sarà la prima corazzata inglese.

L’abilità dei varazzini si diffonde in Francia dove alcuni sono chiamati a dirigere il cantiere della Biscaglia e a fondare quelle di Bordeaux e Le Havre (1669) . Con il ‘700 su molte navi varate alla foce del Teiro non sventola più la bandiera di San Giorgio, la Superba è in declino ma, le commissioni giungono numerose dall’estero. Dal 1800 al 1865 Varazze conosce un’epoca aurea industriale. Dalla sua spiaggia vengono varate,per diverse marinerie, ben 1.700 navi per la navigazione oceanica, oltre 2.000 legni per il servizio di piccolo cabotaggio, specialmente con la Francia e le Isole.

 

Tra gli armatori,quelli camogliesi fanno la parte del leone, intensi i rapporti tra le due cittadine ed alcuni ,quale Prospero Lavarello, per seguir meglio la costruzione delle proprie navi, prese casa in Varazze.

Alla fine del XIX secolo forte il legame con in Sud America dove molti varazzini impiantano scali.

Si affermano i costruttori : Aschero, Cerruti, Guastavino, Craviotto, Ferro, Bollo, Tassara, Vallarino e Vallino.

Durante il primo conflitto mondiale i cantieri Ottonello e Guastavino, insieme a quello di Attilio Bagnasco,costruiscono MAS per la Regia Marina. Praticamente tutte le famiglie cittadine sono diversamente impegnate nel lavoro della cantieristica o della navigazione. La Varazze del ‘900 è un brulicare di corderie,velerie,artigiani  e maestranze.

Continua la tradizione nel XX secoli anche con piccoli costruttori come i Ghigliotto, Ottonello, Fazio, Cattaneo, Cirona, Colombo, Parodi, Protto, Guastavino e Oderigo .

 

 

Gente di Mare  Varazze ha dato i natali a legioni di navigatori e marinai : da Lanzerotto Malucello che verso la fine del ‘200 scoprì la Canarie fino a Simone Canepa, ufficiale della Regia Marina che nella spedizione artica del Duca degli Abruzzi nel 1900 raggiunse  86°34’ di latitudine Nord. Per non dimenticare i capitani genovesi di origine di Varagine: Orlando Aschero due volte vincitore dei Pisani,Guglielmo Solaro capitano contro la ribelle Monaco, Gian Tommaso Morchio espugnatore di Malta .

Gli esploratori della seconda metà dell’800 G.B.Cerruti è re dei Sakai e Giovanni Gaggino  circumnaviga il globo è Mandarino in Oriente.

Le attrezzature di bordo rappresentano  particolari delle imbarcazioni e della vita sul mare : lanterne,fanali,strumentazioni per la rotta quali sestanti.

Fotografie ed Immagini illustrano nel percorso la Varazze del mare che fu : imbarcazioni, cantieri e le tante maestranze. Il museo è dotato di schermo per scorrimento delle foto dal vasto archivio anche grazie alla collaborazione di www.varagine.it  

 

Maestri d’ascia e calafati—la piccola mostra raccoglie alcuni cimeli legate all’attività delle maestranze che tanto resero famosa Varazze nella storia della marineria insieme a funai,fabbri,velai,carpentieri e segantini che popolavano il litorale di Varazze tra il XVIII-XX secolo.

Modellismo  - numerosi e pregevoli i modellini di scafi che raccoglie ad oggi la mostra iniziata con il lascito Giuseppe Saettone. Questi raffigurano imbarcazioni del passato e d’oggi:  espressione di un arte nella lavorazione del legno.

 

I Cantieri Baglietto

Nel 1854 Pietro Baglietto fondò i cantieri che tanta storia fecero nel secolo a venire della nautica da diporto e dei campi da regata in tutto il mondo. Infatti  è sul finire dell’epoca d’oro della vela che il piccolo scalo del “Gabbiano”  andrà  ad affermarsi  con il naviglio leggero: Papi, Re, principi e capi di Stato, personalità del mondo dell’arte(basti ricordare il motor yacht Cio Cio San di Giacomo Puccini) e della finanza  resero delle opere dei nostri maestri d’ascia delle vere e proprie “Ferrari del Mare”.

Nel 1895 Pirata vince tutte le regate di Cannes ma alla vela si affiancano i primi motoscafi (SIAM ,Società Italiana Automobili Marittime) che segneranno record di velocità.

A Pietro seguono i figli Stefano,aviatore, Giobatta, Bernardo e Vincenzo Vittorio;questi ultimi due porteranno avanti il cantiere di famiglia. Si fonda la CIVES per la scuola di pilotaggio e costruzioni di idro-volanti: nasceranno a Varazze ben 1.500 aerei. Negli anni ’20-’30 non si contano le vittorie sia di velocità con i motoscafi (Ravanello nel 1933 66 nodi, Asso nel 1934 74 nodi) che nella  vela : Bona vince sia la coppa di Francia che quella d’Italia(1934).

Con il secondo conflitto mondiale riprese la costruzione dei MAS  e la conversione bellica del cantiere.

Gli anni a seguire ’50-’60 della ricostruzione vedranno gli yacht da diporto Baglietto alle più importanti fiere internazionali suscitando l’ammirazione mondiale gli scafi realizzati a Varazze.

 

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